Ultimo aggiornamento · 16 ottobre 2026

Informativa privacy

1. Titolare del trattamento

Il titolare è Francesco Bergamini, con sede in Via Marche 8, 20068 Peschiera Borromeo (MI). Per qualsiasi richiesta sui tuoi dati scrivi a laprivalapp@gmail.com.

Non abbiamo nominato un Responsabile della protezione dei dati (DPO): non ricadiamo nei casi in cui il GDPR lo impone. Per qualunque richiesta, comprese quelle sui tuoi diritti, scrivi all’indirizzo qui sopra.

2. Cosa raccogliamo nell’app

Prima di tutto: per usare l’app serve un account. Bastano una mail e nessuna password. Una volta entrato non serve la rete: le sessioni, i giri, il miglior tempo per pista e la progressione si scrivono anche offline e restano sul tuo telefono finché non si sincronizzano; una volta sincronizzati, stanno sui nostri server in Unione europea (vedi punto 9). L’account serve anche a ritrovare le tue sessioni su un altro dispositivo, a comparire nella classifica di una pista con un nome pilota scelto da te e a partecipare a Rival e sfide.

Account: l’indirizzo email. Si entra con la sola email, tramite un codice o un link che ti mandiamo per mail: non esiste una password e non ti chiediamo data di nascita, telefono, posizione o contatti (al primo accesso confermi solo, con una casella, di avere almeno 14 anni, oppure 13 con il permesso di un genitore: vedi punto 12). Al profilo aggiungi, se vuoi, username e nome che scegli di mostrare, foto, bio e pista di casa.
Attività: le sessioni che inserisci — pista, data, kart, giri e tempi — e chi segui.
Laprival Pro: sappiamo se il tuo account è Pro e fino a quando (con la prova gratuita, con un Pro regalato o, quando i piani a pagamento sono partiti sul tuo store, con un abbonamento).
Foto: la foto profilo e la foto del foglio tempi. Sono due cose diverse e hanno regole diverse: le trovi al punto 4.
Sfide e Rival: le sfide, i Rival, chi segui e lo stato di lettura delle notifiche, per far funzionare sfide, classifiche e avvisi.
Segnalazioni: se segnali o blocchi un altro pilota, teniamo la segnalazione per moderare i profili pubblici (vedi punto 8).
Dati tecnici: eventi di utilizzo dell’app, rapporti d’errore ripuliti dai dati personali e il link da cui è arrivata l’installazione, legati a uno pseudonimo (vedi punto 6), e i log tecnici del server, che servono a capire gli errori.

Notifiche. Se accendi le notifiche trattiamo il token di notifica del tuo dispositivo, la piattaforma, la versione dell’app e un identificativo casuale di installazione: servono solo a recapitarti le notifiche dell’app — sfide, classifiche e gli avvisi importanti sul servizio, come quello prima che partano i piani a pagamento. Base giuridica: il consenso, che dai con il permesso di sistema e revochi spegnendo le notifiche dalle impostazioni del telefono. Le notifiche competitive (ti hanno superato, una sfida è stata accettata) passano dai nostri server; il promemoria giornaliero è programmato dal tuo telefono e non passa da nessun server: quel testo non lo vediamo e non lo conserviamo. Il token resta finché tieni le notifiche accese su quel dispositivo, o finché esiste l’account.

Cosa non trattiamo: la tua posizione, i tuoi contatti, la rubrica, il microfono, i dati di pagamento, dati sanitari, identificativi pubblicitari. Dentro Laprival non c’è pubblicità e non facciamo tracciamento pubblicitario, né nostro né di terzi.

3. Cosa raccogliamo sul sito

Se ti iscrivi alla waitlist della beta: nome ed email, più Instagram e città o pista principale se li scrivi. Se arrivi da un link di un creator, salviamo il codice referral per sapere da dove sono arrivate le iscrizioni. Il sito non usa cookie di profilazione né pubblicità.

Contiamo anche quante visite arrivano da ciascun link e quanti toccano il bottone di Google Play: salviamo solo il codice del link, la pagina e l’ora. Nessun cookie e nessun dato che ti identifichi.

4. Le due foto

La foto profilo è facoltativa: la scegli dalla galleria quando tocchi «Cambia foto», il permesso te lo chiediamo in quel momento e mai all’avvio. Prima di partire dal telefono l’immagine viene ritagliata quadrata e ricodificata in JPEG a 256×256 pixel, e in quel passaggio si perdono i dati EXIF, compreso il luogo dello scatto: l’originale non lascia mai il dispositivo. È pubblica, come il resto del profilo: compare in classifica, nella ricerca piloti e sulla card condivisibile. Puoi toglierla in ogni momento con «Rimuovi foto».

La foto del foglio tempi è la fotografia del monitor o dello stampato della pista, quella da cui l’app legge i tempi. La scatti tu, quando vuoi: i tempi si possono sempre inserire a mano. Non è pubblica e non la vede nessun altro pilota: finisce in uno spazio privato, in Unione europea, in una cartella che è solo tua; non compare da nessuna parte nell’app, non entra nei backup del telefono e non entra nell’esportazione dei tuoi dati (di quella restano solo i metadati: impronta SHA-256, tipo di file, dimensioni e stato). Prima di leggerla, il nostro server ricontrolla con quell’impronta che il file sia esattamente quello che il telefono ha dichiarato. La cancellazione dopo 30 giorni è automatica, ogni notte. Base giuridica di entrambe le foto: l’esecuzione del contratto, cioè far funzionare quello che ci hai chiesto.

Il conteggio delle quattro foto al mese. Il piano gratuito comprende quattro letture del foglio tempi per mese di calendario, quindi teniamo un contatore: per ogni foto letta con successo registriamo il tuo identificativo, l’identificativo di quella foto e il mese, e nient’altro. Non è un dato nuovo sulla tua persona e non serve a profilarti: serve solo a sapere quante letture hai già fatto in questo mese. Si cancella insieme all’account.

5. La lettura automatica dei tempi (Anthropic)

Per leggere i numeri sul foglio ci appoggiamo ad Anthropic PBC, che tratta l’immagine per nostro conto come responsabile del trattamento e solo per rispondere a quella singola richiesta. Riceve i byte della foto e nient’altro: non la tua email, non il tuo account, non i tempi che hai già salvato. L’elaborazione avviene negli Stati Uniti: il trasferimento fuori dall’Unione europea è coperto dalle clausole contrattuali standard della Commissione europea. Anthropic non usa i dati ricevuti via API per addestrare i propri modelli.

Due cose che vale la pena sapere. La prima: sul foglio ci sono anche i nomi degli altri piloti, ed è il motivo per cui quella foto resta privata, non finisce nei log e si cancella da sola. La seconda: i tempi letti dalla foto non vengono salvati da soli. L’app ti mostra le righe, tu scegli la tua, la correggi se serve, e solo allora si salva. Se salvi il tempo così come l’ha letto dalla foto e la lettura è pulita, il tempo è «verificato»; se l’hai corretto a mano è «dichiarato»; se la lettura era incerta resta fuori dalla classifica finché non lo ricontrolli tu (le regole sono nei termini, punto 3).

6. Statistiche d’uso (PostHog)

Usiamo PostHog, sull’infrastruttura europea, per capire come viene usata l’app e dove si inceppa: ci serve per decidere cosa sistemare. Partono solo gli eventi che abbiamo dichiarato uno per uno, e di ognuno solo le proprietà dichiarate: tutto il resto viene scartato prima dell’invio. In più partono i rapporti d’errore, ripuliti come spiegato qui sotto.

Cosa parte davvero. Quale schermata hai aperto (con gli identificativi dentro l’indirizzo sostituiti da «[id]»); quale pista e quale classifica hai guardato e quali risultati di gara hai aperto, come codice della pista o della gara; il salvataggio o la cancellazione di una sessione (pista, numero di giri, se è un primato, se hai indicato il kart); i passaggi del paywall e dell’acquisto (quale piano, l’esito, il prezzo di listino); la condivisione della card (quale card e in che formato); la lettura del foglio tempi (quante righe lette, quante scartate, quale modello); il promemoria acceso o spento, l’orario scelto e quando apri un promemoria; le conferme, la ricerca senza risultati e gli errori di sincronizzazione; l’apertura dell’app, l’accesso (com’è andato e con quale metodo, mai la tua email) e i passi del benvenuto; l’accettazione dei Termini; quante foto del foglio tempi hai usato nel mese e quando hai finito quelle gratuite; le funzioni Pro bloccate e gli avvisi sui pagamenti che hai visto o chiuso; le gare (la pagina delle gare, «Ci sono», la richiesta di reclamare un tempo); le schermate di vittoria e la loro condivisione; il collegamento del profilo, le pagine non trovate e il permesso della fotocamera negato; da quale link è arrivata l’installazione (per esempio il link di un creator: ne arriva solo il codice). Non partono mai nome, email, username, i tuoi tempi, le foto, né il testo che digiti nella ricerca: della ricerca senza risultati misuriamo solo quanti caratteri hai scritto.

Rapporti d’errore. Quando l’app va in errore, a PostHog parte un rapporto con il tipo di errore, il punto del codice in cui è successo, la versione dell’app e le dimensioni dello schermo. Prima di partire il messaggio viene ripulito: email, nomi, tempi sul giro, codici e indirizzi web vengono tolti. Ci serve a correggere l’app.

L’identificativo non è anonimo. Gli eventi sono legati a uno pseudonimo stabile — l’identificativo del tuo account trasformato da una funzione crittografica insieme a un valore fisso scritto nell’app, quindi non segreto, nella forma «u_» più 32 caratteri — che resta lo stesso nel tempo e quindi collega fra loro i tuoi eventi. È quindi un dato personale pseudonimizzato, non un dato anonimo: hai su di esso tutti i diritti del punto 11. PostHog riceve eventi d’uso, rapporti d’errore senza dati personali e il link da cui è arrivata l’installazione, legati a questo identificativo pseudonimo stabile, non al tuo nome o alla tua email: non riceve la tua email né il tuo identificativo in chiaro. L’unica raccolta automatica accesa è quella dei rapporti d’errore; il resto è spento: niente registrazione di ciò che fai a schermo (session replay), niente tocchi o schermate raccolti da soli, niente localizzazione a partire dall’indirizzo IP, niente sondaggi.

Come si spegne. Dalle impostazioni dell’app, con l’interruttore «Statistiche d’uso». Vale per tutto quello che c’è in questo punto: eventi d’uso, rapporti d’errore e link dell’installazione. Con l’interruttore spento non parte nessuna richiesta e gli eventi eventualmente in coda vengono buttati; se è spento quando apri l’app, il componente non viene nemmeno caricato. Base giuridica: il nostro legittimo interesse a far funzionare e migliorare il servizio; puoi opporti in ogni momento con quell’interruttore.

Per quanto. Le statistiche d’uso sono conservate da PostHog per 12 mesi, poi cancellate. L’indirizzo IP non viene conservato.

7. Pagamenti

Oggi nell’app non si compra niente: finché Laprival è in beta sul tuo store competere è gratis per tutti (le regole sono nei termini, punto 5). I piani a pagamento partono su ogni store quando l’app esce pubblica lì, e da quel momento l’acquisto passa da quello store: Google Play su Android, poi l’App Store di Apple su iPhone e iPad. Lo stato dell’abbonamento lo gestiamo con RevenueCat. Nessun dato di pagamento passa dai nostri server: Laprival non vede e non conserva la tua carta; carta, indirizzo di fatturazione e ricevute restano allo store (Google o Apple), che è titolare autonomo di quel trattamento. Noi riceviamo solo l’informazione che Pro è attivo, scaduto o annullato, per darti o togliere le funzioni Pro. RevenueCat riceve un identificativo dell’account e lo stato dell’abbonamento — non la tua email, non i tuoi tempi — e tratta quei dati negli Stati Uniti (vedi punto 9). Anche oggi, che non si compra niente, se tocchi «Ripristina acquisti» l’app manda a RevenueCat l’identificativo del tuo account, per controllare se hai un acquisto da recuperare. Base giuridica: l’esecuzione del contratto.

8. Cosa vedono gli altri

Username, nome mostrato, foto, bio, i tuoi tempi e la tua posizione nelle classifiche delle piste sono visibili agli altri piloti, così come chi segui e da chi sei seguito. Puoi rendere il profilo privato da «Modifica profilo», alla voce «Visibilità». Nelle classifiche delle gare chi non ha un account compare come GHOST: solo posizione e tempo, senza nome.

Non sono pubblici la tua email, le foto dei fogli tempi, i blocchi e le segnalazioni che fai o che ricevi. Puoi segnalare o bloccare qualunque altro pilota dal suo profilo: chi blocchi sparisce da classifiche e ricerca, non può sfidarti e non riceve nessun avviso, e il blocco si annulla da Impostazioni › Piloti bloccati. Guardiamo le segnalazioni entro 24 ore e possiamo nascondere un profilo che viola le regole; chi segnala non viene mai mostrato a chi è segnalato. Base giuridica: il nostro legittimo interesse alla sicurezza del servizio. Le segnalazioni le conserviamo 90 giorni.

9. Dove stanno i dati e per quanto

Il database e i file — foto comprese — stanno su Supabase nella regione europea (Irlanda, eu-west-1); il sito è ospitato da Vercel con le funzioni a Francoforte; PostHog è sull’infrastruttura europea.

Cosa esce dall’Unione europea. Tre trattamenti, tutti coperti dalle clausole contrattuali standard della Commissione europea: la lettura del foglio tempi da parte di Anthropic PBC (punto 5), che riceve solo i byte dell’immagine; lo stato dell’acquisto di Pro gestito da RevenueCat (punto 7), che riceve un identificativo dell’account e l’esito dell’acquisto (oggi, che non si compra niente, solo se tocchi «Ripristina acquisti»); la consegna delle notifiche tramite Expo, Apple e Google, che ricevono il token del dispositivo e il testo della notifica. Tutti e tre sono responsabili del trattamento: trattano i dati per nostro conto, su nostra istruzione, e non li usano per sé. Non vendiamo i tuoi dati e non li diamo a nessun altro, tranne quando ce lo impone la legge.

Quanto teniamo le cose: i dati dell’account finché l’account esiste; la foto profilo finché non la togli tu o finché non chiudi l’account; la foto del foglio tempi 30 giorni dal caricamento, poi si cancella da sola — e subito, senza aspettare, se la lettura fallisce o se abbandoni prima di salvare. Le segnalazioni di abuso 90 giorni dalla segnalazione; le statistiche d’uso 12 mesi (punto 6); il token di notifica finché tieni le notifiche accese su quel dispositivo, o finché esiste l’account. I log tecnici durano poche settimane, i dati della waitlist non oltre 24 mesi dall’iscrizione. Le ricevute e i dati fiscali di eventuali acquisti li conserva lo store (Google o Apple) secondo i suoi obblighi di legge.

10. Esportare e cancellare

I tuoi tempi e le tue sessioni sono tuoi: puoi esportarli dall’app in qualsiasi momento, gratis, sempre, con o senza Pro. Puoi cancellare l’account dall’app, da Impostazioni › «Account e sincronizzazione» › «Elimina account e dati remoti», con due conferme: la richiesta cancella profilo, sessioni, tempi, follow e tutte le foto — quella del profilo e quelle dei fogli tempi ancora presenti. È definitiva e non serve scrivere a nessuno. Le classifiche pubbliche delle gare già disputate restano online senza il tuo nome, come righe GHOST. L’eliminazione non tocca le statistiche d’uso e i rapporti d’errore su PostHog (punto 6): sono legati solo allo pseudonimo e si cancellano da soli dopo 12 mesi. Se li vuoi togliere prima, scrivici prima di eliminare l’account: senza l’account non sapremmo più quale pseudonimo è il tuo. Per togliere l’iscrizione alla waitlist basta una mail.

11. I tuoi diritti

Puoi chiedere accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità, opporti a un trattamento o revocare un consenso: scrivi a laprivalapp@gmail.com e rispondiamo entro un mese. Puoi anche chiederci copia delle garanzie che coprono i trasferimenti negli Stati Uniti descritti ai punti 5, 7 e 9. Se pensi che qualcosa non vada, puoi presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it).

12. Minori

Laprival è per chi ha almeno 13 anni: al primo accesso, con la casella dell’app, confermi di averne almeno 14, oppure 13 con il permesso di un genitore. Se hai meno di 14 anni, l’account lo apri con il consenso di un genitore o di chi ha la responsabilità genitoriale: in Italia il consenso digitale da soli vale dai 14 anni (art. 2-quinquies del Codice privacy). Il genitore ci scrive a laprivalapp@gmail.com e da lì in poi risponde lui per l’account. Se ci accorgiamo che un account appartiene a chi ha meno di 13 anni, o a chi ne ha meno di 14 senza il consenso di un genitore, lo chiudiamo e ne cancelliamo i dati; se sei un genitore e pensi che tuo figlio abbia creato un account, scrivici.

13. Modifiche

Se cambiamo qualcosa aggiorniamo la data in alto e, quando il cambiamento conta, te lo diciamo dentro l’app. Le regole d’uso del servizio sono nei termini.